Dio è la Infinita Ricchezza, la Pienezza piena ed eterna, che contiene in sé, nella sua sussistenza, tutto quello di cui potrebbe aver bisogno.

Dio si è per sé infinito e stretto nella comunicazione trinitaria della sua Famiglia Divina.

paisaje2-reducedMa Dio, che è tutto ciò che può essere nella possibilità possibile dell’Essente, possibilità che in Lui è infinita, quando vuole comunicarsi agli altri, lo fa come è, ed allora la sua donazione è in modo infinito.

E così vediamo nel mistero dell’Incarnazione, della vita di Cristo, della sua morte e resurrezione e nel trionfo definitivo della sua ultima venuta, la magnificenza e lo splendore della sua gloria in donazione infinita.

Dio, quando si dà, si dà del tutto. E si dà del tutto in tutti e in ciascuno dei passi della sua vita; nel seno della Chiesa; nei sacramenti, in tutti e in ciascuno.

Si dà del tutto all’anima-Chiesa ed a tutti e a ciascuno di coloro che si aprono al suo possesso.

E si dà del tutto nel suo tutto, nella sua infinità, in infinità di maniere. Perché Dio, ogni volta che si dà, si dà come è, e siccome Egli è l’Infinito, si consegna infinitamente, benché la ricezione da parte nostra sia limitata.

Dio è la Donazione infinita, il Datore eterno, per cui non possiamo dire che sono solamente sette i doni dello Spirito Santo, né dodici i frutti, né quarantamila le grazie che ci comunica. Sono senza misura, senza limite, incalcolabili, poiché sono donazioni dell’Infinito nella sua comunicazione verso di noi.

Sono finiti i limiti, le frontiere, i calcoli, le misure, per contare i modi in cui Dio si comunica…!

Nell’Incarnazione si dà, da parte sua, in infinità di maniere. L’Avvento è un’altra infinità di modi di darsi; nello stesso modo la mangiatoia, la vita pubblica, il grande mistero della Croce, dove l’Amore Infinito, rompendo in sangue, ci dice infinitamente fin dove ci ama.SAGRADOcorazon-reduced

La sua morte è la ricchissima maniera di darsi a noi infinitamente, cruentamente e nel massimo grado secondo l’apparenza umana. Dopo la sua morte, la resurrezione…, la Pentecoste con tutta la sua infinità di stili, modi, carismi, ricchezze, doni e frutti incalcolabili e interminabili…

E come se non bastasse, il mistero della Chiesa con i sacramenti! E tra questi, il grande Sacramento!, il Sacrificio dell’altare!, la perpetuità dell’Eucaristia…! Le grazie attuali e abituali nelle anime! E tanti milioni e milioni di donazioni che, da parte di Dio, rompono in infinità di maniere di darsi alla Chiesa…, Dio rimane con lei durante tutti i tempi in comunicazione trinitaria, non solo per accompagnarla, ma vivendo la sua vita in lei e in ciascuno dei suoi membri; e sta con il Papa e i Vescovi, affidando loro il suo gregge, insegnando loro ed illuminandoli, per far vivere noi tutti della sua vita in forme, maniere e stili speciali.

Con quanti doni si comunica Dio alla sua Chiesa…! In ciascuno dei sacramenti si dà in infinità di maniere e sfumature, poiché si dà del tutto, così com’è, nel suo tutto e nella sua semplicità.

E per questo, attraverso semplicissimi segni, ci vengono comunicati tutti i misteri: Incarnazione, vita, morte, risurrezione e ultima venuta di Cristo, con tutta la ricchezza della Chiesa, di tutte e di ciascuna delle anime, ed essendo tutti i doni per tutti e per ciascuno, poiché Dio è il grande Dono e si consegna a tutti, benché a ciascuno secondo la sua capacità e secondo il suo piano eterno di amore per lui.

Com’è grande Dio, che quando si dà, si dà infinitamente, eternamente, incondizionatamente…! Ed è sempre ricevuto così poveramente, così miseramente e così meschinamente…!

Il grande mistero del cristianesimo è l’infinita donazione di Dio e la nostra terribile chiusura; Dio, che mi si dà in infinità di maniere, ed io che non lo ricevo e che perdo per me e per gli altri queste grazie.

Poiché non solamente Dio si dà a me nella mia anima, ma si dà a me pure nelle anime che sono in grazia, di tutti i tempi, dal principio sino alla fine, e mi si dà in infinità di maniere; ed io invece non lo ricevo e perdo per me e per gli altri tutte queste grazie…! poiché pure attraverso di me si vuole dare infinitamente a tutte le anime.

paisaje-reducedSi effuse inoltre sulle creature inanimate infinitamente, affinché io, guardandole, dessi loro la loro ragione di essere e rispondessi a Dio cantando la loro bellezza, giacché nessuna di loro ha voce creata, essendo io la voce della creazione che, interpretandola, le do il suo senso di risposta al Creatore.

Com’è ricco Dio e com’è meraviglioso…! E quale donazione così eterna da parte sua, e com’è infinita!, che, quando si dà, per perfezione del suo essere eterno, deve darsi infinitamente, benché la ricezione da parte nostra sia limitata.

Anima cara, rispondi alla donazione infinita come puoi, apriti alla Capacità eterna che ti si vuole consegnare, rispondi al Dono, che si è Dio, con il tuo dono. Ma non renderti incosciente davanti al Datore divino che così gratuitamente e in infinità di maniere ti si dà, e che solamente ti chiede un’apertura di ricezione di amore riconoscente davanti alla sua donazione eterna.

 

17-1-1967

 

 
Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia
 
Frammento del tema: «COM’È INFINITO DIO NEL DARSI!» (Tratto dal libro: «La Chiesa e il suo mistero»).

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