Dietro questo titolo così semplice e completo:  “Gesù”, si nasconde un contenuto inimmaginabile.

Partendo dal mistero dell’Incarnazione, entrando nell’anima di Cristo e nei suoi sentimenti, il testo ci introduce nella realtà del “momento presente”, che riassume e mostra la vita, la missione e la tragedia di Gesù e come Lui ha vissuto la vita di tutti gli uomini di tutti i tempi insieme alla sua vita divina in tutti e in ciascuno dei momenti della sua esistenza. Vivere di Cristo e vivere con Cristo è perfettamente possibile, perché questa è la realtà di ciascun cristiano.

“Né conoscono Te, Padre, né Gesù Cristo, tuo inviato!”

 

Che ricchezza racchiude in sé la realtà trascendente di Cristo…! Egli è il Sommo ed Eterno Sacerdote per avere in sé tutta la realtà infinita e tutta la realtà creata. Egli è l’unione di Dio con l’uomo, poiché, in Lui, Dio ci si dà nella comunicazione infinita della sua intimità familiare; e perché, in Lui, tutti noi uomini entriamo a prendere parte alla stessa vita di Dio.[…]

Gesù è in sé la perfezione infinita e creata, nella unione ipostatica della sua natura divina con la sua natura umana, e per questo soffre e gode come nessun altro nel suo camminare per la terra. La sua missione è farci conoscere il gaudio eterno che c’è nella vita del Padre, dello Spirito Santo e di Lui stesso. […]

E soffre e si lamenta perché, non solo non conoscono il Padre, ma pure perché neanche conoscono Lui, che si fece uomo affinché lo conoscessimo meglio. […]

Entriamo adesso nel primo istante in cui è concepito Cristo. In quello stesso istante l’anima di Gesù contempla faccia a faccia la divinità. […]

Tutta la sua anima sta godendo, bruciata nell’impeto della corrente divina; sta contemplando con il Padre il suo essere eterno; sta cantando con la sua stessa Persona, con il Verbo, e sta bruciando con lo stesso fuoco dello Spirito Santo; sta partecipando della Divinità in una trasformazione come nessun’altra creatura; sta partecipando della Trinità di persone e dell’Unità di Essere, in ciascuna delle sue sfumature e perfezioni, in un grado quasi infinito…! […]

In quello stesso momento, e precisamente per la luce della visione di Dio, comprende e penetra fin nel più profondo la malizia terribile, orripilante e spaventosa del peccato. E vede che quello stesso Dio Santo è offeso dalle sue creature, che si sono ribellate contro Colui che Si E’, e si manifesta come volontà di santità contro il peccato. […]

E al cadere su di Lui il carico innumerevole di tutti i peccati di tutti i tempi, si volge al Padre e, in funzione del suo sacerdozio, risponde a nome di tutta l’umanità davanti alla santità infinita di Dio. […]

Che dolore per l’anima di Cristo, che visse in ogni momento della sua vita come il Ricettore dell’Amore Infinito e vivendo la tragedia di tutta l’umanità durante tutti i tempi…! Giacché Cristo visse profondamente ciascuno dei momenti di tutti gli uomini, trascorsi in amore o in dolore, in consegna o in oblio; poiché per Lui il suo vivere non era solo la sua propria vita, ma anche la vita di tutti noi in ciascuno dei nostri momenti. […]

Gesù viveva il suo momento presente in tale intensità, che, in ogni momento della sua vita, stava patendo nella sua anima, subendo e soffrendo tutto ciò che, durante trentatré anni, passò per il suo essere di uomo. […]

 

Togliamo la creatura del tempo e dello spazio: Cristo vive con noi, e noi restiamo misteriosamente uniti a Lui senza distanze di tempo e di luogo, vivendo con Lui nel suo tempo –come Egli visse allora il nostro– il mistero trascendente della sua vita, morte e risurrezione. […]

Tutti i momenti della sua vita, dalla mangiatoia sino al consummatum est, furono vissuti da Lui in un solo momento presente. […]

Ma non finisce qui, bensì in quello stesso momento presente, Gesù soffrì tutta la tragedia terribile della sua Chiesa con tutte le eresie, gli scismi, con tutto lo strazio di questa, il martirio e la persecuzione di ognuno dei suoi martiri, gli abbandoni, le aridità e le desolazioni di tutte le anime, la morte di tutti i santi, le offese di tutti i peccatori, i tradimenti di tutti i suoi amici e figli… E questo non di un tempo, ma di tutti i tempi, da Adamo ed Eva, sino alla fine del mondo! […]

E se gli fosse stato chiesto:

— Gesù, che stai vivendo in questo momento presente della tua vita mortale?

Egli avrebbe risposto:

— Il mio momento presente è tutta la tragedia spaventosa di tutta la mia vita e di tutti i tempi. Io sto soffrendo nella mia anima, in questo momento presente: l’ingratitudine di tutti i tempi e di tutti gli uomini nei confronti di Dio; e sto vivendo pure nella mia anima tutti gli amori e le consegne di amore puro delle anime fedeli; e sto soffrendo tutte queste infedeltà e sto godendo con tutti questi amori. E non come una cosa in blocco, no; ma ogni battito di ogni anima, e ogni momento suo vissuto in amore o in disamore, in consegna o in oblio, è per me il mio momento presente.[…]

Nell’anima di Gesù, furono vissute tutte le mie sofferenze e gioie, amori e defezioni, essendo io sempre per Lui riposo e dolore. E questo, non lo passò a momenti, neanche una volta nella sua vita per ciascun uomo; bensì Gesù visse, in ogni momento, “tutto” di tutte le anime, in tutta la sua vita e in ogni momento presente di essa. […]

Che ricchezza racchiude in sé Gesù…! Sembra che la mente si rompa davanti alla perfezione della sua natura creata, che fu capace di vivere, in un’intensità così trascendente e in uno stesso istante, tutto il gaudio che gli produceva la comunicazione familiare che viveva con le divine Persone, e dall’altra parte, il dolore del disamore degli uomini che Egli rappresentava davanti a Dio. […]

Così ti si è dato Dio nel suo amore infinito, attraverso Cristo, in idillio d’amore.

Che farà il tuo amore davanti alla Donazione infinita che si fece parola affinché tu lo ricevessi, lo ascoltassi e fossi capace di amarlo e viverlo?

 
Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia
 
Frammento del tema “Gesù”. Collana “Luce nella notte. Il mistero della Fede dato in sapienza amorosa” Opusc. 3

 
Nota.- Per scaricare il tema completo clicca qui: “Gesù”.

Frammento del video della Madre Trinidad “Dio si è luce di Infinita Sapienza che ci illumina per mezzo di Cristo, attraverso Maria, nella Chiesa”, del 19 Agosto 1992 (premere il tasto PLAY):

La perfezione di Cristo è tanto ricca, che è capace di abbracciare, non soltanto perché è Dio nella sua natura divina, ma perché è uomo nella perfezione e per la perfezione della sua natura umana, tutta la creazione con tutte le sue creature, i suoi tempi e le sue circostanze, essendo Egli, misteriosamente, il compendio compatto di tutta la creazione. (15-10-74)
Per la perfezione del suo essere, il Sommo ed Eterno Sacerdote fu capace di contenere tutti gli uomini nell’immensità della sua onnicomprensione, ed è capace di vivere, attraverso la Chiesa e per mezzo della Liturgia, con e per tutti gli uomini. Perciò è possibile che tutti gli uomini, nel loro tempo, vivano del suo mistero. (15-10-74)
È possibile che Tu abbia passato questo momento di tanto dolore per me, e lo abbia sofferto con me, comprendendomi totalmente…? Grazie, Gesù! (21-10-59)