Il Sabato di gloria è inondato dallo splendore del trionfo di Cristo che entra nell’eternità. E, per la prima volta, si è udito nel Cielo: Sia benvenuto l´Uomo al Seno del Padre!

La vita, la missione e la tragedia di Cristo, che Lui ha vissuto durante la sua passione, morte e risurrezione, diventano specialmente vive e palpitanti durante il Triduo Pasquale.

 

Si è squarciato il velo del tempio
poiché si è aperto il Seno del Padre!

 

Culminò la redenzione del Messia […] dietro di ciò venne la risurrezione e la vita per il trionfo di Cristo risuscitato. […]

L’anima del divino Crocifisso trionfante e gloriosa, spicca il suo volo in trionfo di maestà sovrana, e liberando i santi Padri che stavano aspettando il suo santo avvenimento, e portandoli dietro di Sé, arriva alle soglie ampie dell’eternità […] entrando nella gloria; e con Lui il corteo nuziale di una moltitudine di prigionieri, dietro i quali possono ormai entrare tutti gli uomini. […]

Che sabato di così glorioso trionfo!, nel quale l’anima dell’Unigenito di Dio, che allo stesso tempo è il Figlio dell’Uomo, apre per il frutto della sua Redenzione i portoni sontuosi della eternità, chiusi fin dal Paradiso terrestre a causa del peccato di ribellione dei nostri Progenitori; e si alzano gli antichi battenti davanti al passo impetuoso di irresistibile potenza dell’anima dell’Unigenito di Dio immolato, in trionfo di gloria. […]

Gli angeli di Dio adoranti, pieni di aspettazione in giubilo glorioso, contemplavano l’anima del Cristo che, trionfante, apriva per il frutto della sua Redenzione con le sue cinque piaghe il Seno del Padre; portando dietro di Sé al giubilo eterno la coorte gloriosa e trionfante degli antichi Padri […] e con la legione di prigionieri riscattati dal prezzo del suo sangue e che attendevano il suo santo avvenimento. E si udì nelle altezze degli ambiti immensi dell’eternità: […] Sia benvenuto l’Uomo che ha aperto con le sue cinque piaghe il Seno del Padre!

Si è squarciato il velo del tempio
poiché si è aperto il Seno del Padre!

 

[bl]C[/bl]ulminò la redenzione del Messia […] dietro di ciò venne la risurrezione e la vita per il trionfo di Cristo risuscitato. […]

L’anima del divino Crocifisso trionfante e gloriosa, spicca il suo volo in trionfo di maestà sovrana, e liberando i santi Padri che stavano aspettando il suo santo avvenimento, e portandoli dietro di Sé, arriva alle soglie ampie dell’eternità […] entrando nella gloria; e con Lui il corteo nuziale di una moltitudine di prigionieri, dietro i quali possono ormai entrare tutti gli uomini. […]

Che sabato di così glorioso trionfo!, nel quale l’anima dell’Unigenito di Dio, che allo stesso tempo è il Figlio dell’Uomo, apre per il frutto della sua Redenzione i portoni sontuosi della eternità, chiusi fin dal Paradiso terrestre a causa del peccato di ribellione dei nostri Progenitori; e si alzano gli antichi battenti davanti al passo impetuoso di irresistibile potenza dell’anima dell’Unigenito di Dio immolato, in trionfo di gloria. […]

Gli angeli di Dio adoranti, pieni di aspettazione in giubilo glorioso, contemplavano l’anima del Cristo che, trionfante, apriva per il frutto della sua Redenzione con le sue cinque piaghe il Seno del Padre; portando dietro di Sé al giubilo eterno la coorte gloriosa e trionfante degli antichi Padri […] e con la legione di prigionieri riscattati dal prezzo del suo sangue e che attendevano il suo santo avvenimento. E si udì nelle altezze degli ambiti immensi dell’eternità: […] Sia benvenuto l’Uomo che ha aperto con le sue cinque piaghe il Seno del Padre!

L’anima di Cristo, nel Seno del Padre, come Verbo e come Uomo, a gioire…! Il suo corpo riposa nel sepolcro… […]

Che grande giorno…! Com’è adorna la Chiesa e com’è contenta entrando con Gesù nel cielo…! […]

È la Chiesa trionfante, […] che oggi inizia il suo trionfo glorioso. […]

Ormai l’uomo si trova nel Seno del Padre a godere della gloria di Dio, come Dio e come Uomo… Sia benvenuto l’Uomo al Seno del Padre…! […]

Maria rimane ancora nel mondo, contemplando…

Che gaudio! Io contemplo con Maria la gloria di Gesù. […]

Che silenzio c’è nel cielo e che festa…! […] Tutto il cielo estatico, adorante davanti al Dio piagato…! […]

Ormai si è aperto il Seno del Padre per tutti i figli di buona volontà…! Mai più si chiuderà…! Cristo lo ha aperto… e sta aspettando tutti gli uomini… Egli lo aprì e si mise alla “porta” con le braccia stese, affinché mai più si chiudano i portoni sontuosi della eternità… […]

Il Padre guarda gli uomini con amore […] e nell’abbracciare Cristo nel suo Seno, abbraccia tutti gli uomini. […]

In che modo trionfante si apre il Seno del Padre perché entrino gli uomini…! […]

Ormai l’Uomo entra nel cielo, […] ed ogni uomo è un figlio di Dio per mezzo di Cristo. […] E che volto contento ha il Padre…! […]

Si è aperta per gli uomini la Fonte della Vita, le Sorgenti della Divinità in affluenti torrenziali di vita divina che esce come una cascata, attraverso Cristo, per mezzo dei Sacramenti…! […]

Com’è contento il Padre! […] tutte le sue compiacenze nell’Uomo-Cristo…! […]

E siccome il Verbo è Uomo, tutte le sue compiacenze per tutti gli uomini che inseriti in Lui, sono il nuovo Popolo di Dio. […]

E Cristo non si fa angelo, si fa uomo; non si fa angelo per redimere gli angeli che pure avevano peccato.

E per il fatto che il Verbo sia Uomo, l’Uomo ha un merito infinito e per questo l’Uomo-Dio rende l’uomo figlio di Dio ed erede della sua gloria; eccetto l’uomo ribelle che non vuole beneficiare del suo Sangue, dei suoi meriti né della sua redenzione; ma quest’uomo ribelle, se viene alla Fonte della Vita, rimarrà con tutte le grazie dei veri figli. […]

Sto contemplando […] venti secoli fa l’anima di Cristo entrare nell’eternità…! Sto contemplando l’anima di Cristo che entra nel cielo il Sabato di Gloria…; […] il momento in cui sale l’anima di Cristo!; cosa è Cristo…!, cosa fanno gli angeli quando entra l’Uomo…, cosa è l’uomo per Dio; non è ministro, è figlio ed erede della sua gloria…

L’uomo, per Cristo, contempla con il Padre, canta con il Verbo e arde in amore con lo Spirito Santo… Questa è la vita della gloria…! Figli di Dio…! […]

Lo squarciarsi del velo del tempio è il simbolo del fatto che Gesù con la sua morte aprì il Seno del Padre, […] e con la sua morte si ruppe la legge antica per iniziare la Nuova Alleanza.»

 
Madre Trinidad de la Santa Madre Iglesia
 
Frammento del tema: «SIA BENVENUTO L’UOMO AL SENO DEL PADRE!». (Collana «Luce nella notte. Il mistero della Fede dato in sapienza amorosa»  Opusc.nº 11)

Nota.- Per scaricare il tema completo clicca qui.

Frammento del video della Madre Trinidad «Vivi il tuo sacerdozio con il Sommo ed Eterno Sacerdote per dare Gloria a Dio e vita alle anime», del 26 Luglio 1999 (premere il tasto PLAY):

Che vengano tutte le anime al seno di mio Padre Dio, affinché sappiano di felicità infinita, di gioia eterna e, vivendo in intimità con la Famiglia Divina, siano felici con la letizia che la Chiesa comunica a tutti i suoi figli. (25-3-59)
Domani entreremo in Dio, nella profondità abissale del suo essersi infinito, in quel punto segreto dell’intimo dell’Essere, nell’unione dello Spirito Santo. (25-1-75)
Per l’amore d’adesione, l’uomo si rende simile alla realtà alla quale aderisce, perché, nel vedere la perfezione di questa, ne tende irresistibilmente all’imitazione. Questi atti d’amore li può realizzare per la libertà che ha, senza la quale non sarebbe capace di aderire a ciò che ritiene buono, ma piuttosto a ciò a cui un altro essere, che gli mantenesse rapita la volontà, s’inclinasse; e allora potrebbe ugualmente aderire ad una cosa buona o ad una cosa cattiva, perché non dipenderebbe da Lui; e risulterebbe, di conseguenza, che, fosse Dio perfetto o imperfetto, dovremmo restare aderiti a Lui, non per la perfezione del suo essere che davanti alla sua eccellenza ci rapirebbe, ma per l’impotenza di resistergli. (9-1-65)